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mercoledì 8 marzo 2017

Il Combattimento di Loreto detto di Castelfidardo

L’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona dopo aver pubblicato i due volumi a firma di Massimo Coltrinari che illustrano gli avvenimenti che si sono succeduti nelle Marche nel settembre 1860 visti dalla parte dei Pontifici , 
 con questo volume mette a disposizione dei Soci e dei lettori, in seconda edizione, la versione dei Vincitori, ovvero quella che comunemente viene intesa come Storia Patria.

Il volume verrà illustrato nella conferenza in oggetto 
domenica 12 marzo alle ore 17 
presso il Museo della Città di Ancona, in Piazza del Plebiscito; ingresso libero.

E’ la ricostruzione della Giornata del 18 settembre 1860, durante la quale le forze operative pontificie  provenienti dall’Umbria furono intercettate nella loro marcia su Ancona dalle forze del IV Corpo d’Armata al Comando del gen. Enrico Cialdini.

L’Autore sostiene la tesi, ampiamente esposta e documentata, che la giornata del 18 settembre 1860 non fu decisiva per la chiusura della campagna d’invasione sarda, che fu combattuta nella vallata del Musone, sotto Loreto, 
che i Pontifici sorpresero tatticamente i Sardi, ma che, per errori dei Comandanti sul campo, non riuscirono a sfruttare, e quindi permisero la reazione sarda che li costrinse a ripiegare su Loreto e quindi a rinunciare di raggiungere Ancona, che era l’obiettivo fondamentale da conseguire.

Solo il Comandante in Capo, generale De La Moricière vi riuscì, seguito da 125 cavalieri e da pochi soldati; gli altri, circa 5000, si dovettero arrendere. 

L’Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona prosegue nella sua azione di approfondire e valorizzare la Storia di Ancona e delle Marche, nella speranza che ciò sia utile anche come fonte di aggregazione culturale e sociale.

Massimo Ossidi
 Presidente della Accademia di Oplologia e MIlitaria

venerdì 10 febbraio 2017

Save the Date. Conferenza al Lions Ancona I

Venerdì' 7 aprile 2017 ore 21
Conferenza. La Grande Guerra e Le Marche.
Hotel ex Jolly.


Inconogrrafia














Bombardamento di Ancona

24 maggio 1915

Certificazione di morte di una delle vittime


sabato 28 gennaio 2017

Le Marche e la Grande Guerra. III Volume

LE MARCHE E LA PRIMA GUERRA MONDIALE. 1915  vol. II

I primi sei mesi di guerra. Dall'euforia interventista all realtà della trincea

Fanti della brigata "Marche"
Bozza delle note conclusive

L’entrata in guerra nel maggio del 1915 fu una decisione avventata. L’Italia, che nel 1914, era stata estromessa dalle decisioni strategiche dai suoi alleati della Triplice Alleanza, Germania ed Austria-Ungheria, si trovò senza alleati e senza amici. Si dovette inventare una politica estera dalle fondamenta, essendo palesemente fallita quella triplicista iniziata nel 1882. Per tutto il  1914 vi fu un grave momento di incertezza ed indecisione; si barcollava nel buio, mentre nel Paese la situazione sociale ed economica diventava sempre più difficile come i fatti della Settimana Rossa nelle Marche e enlle Romagne stavano ad indicare.

Una minoranza, capeggiata da Salandra e Sonnino, che aveva contro Giolitti ed i centristi/trasformisti, il Vaticano e tutti i cattolici, i socialisti ed i sindacalisti antimilitaristi e rivoluzionari, si incamminarono sulla strada dell’avvicinamento e dell’intesa con Gran Bretagna e Francia, che voleva significare l’entrata in guerra. La primavera el 1915 vide lo scontro di queste due opposte fazioni: gli interventisti e i neutralisti che si risolse quasi a furore di popolo, con le piazze mobilitate e con la convizione che la guerra sarebbe stata breve e vittoriosa.
L’Esercito non era pronto; sarebbe stato necessario un lasso di tempo più lungo, per una entrata efficace dell’Italia in guerra. Nella realtà si ottenne il solo scopo strategico di richiamare forze austroungariche dal fronte orientale, nulla di più. Sia l’iniziale sbalzo offensivo, sia le quattro battaglie dell’Isonzo combattute nel 1915 non diedero i risultati sperati. L’incertezza dei Comandi e la scarsa preparazione favorirono l’Austria-Ungheria, nella sua scelta strategica di porsi sulla difensiva.


Interventisti e volontari ebbero dubbi sulle scelte fatte una volta presa coscienza ella realtà della guerra.
Nella foto i volontari di guerra tra cui, forse, Filippo Tommaso Marinetti, in una foto dell'Album di Guerra della Famiglia Bonacini,


Di tutto questo ne è riverbero oggettivo le vicende delle Brigate che si sono prese in considerazione, a simbolo di tutta la situazione operativa. La Brigata “Marche”, la Brigata “Ancona”, la Brigata “Alpi” sul fronte dolomitico, la Brigata” Macerata”, la brigata ”Messina” e la Brigata “Acqui” sul fronte dell’Isonzo lanciano ripetuti attacchi alle difese avversarie nell’intendo di raggiungere quegli obiettivi strategici che il Piano Cadorna aveva fissato come propedeutici per lo sbocco nelle pianure d’oltralpe per raggiungere Trieste,  Lubiana e la Carinzia, ma sono tutte respinte con gravi perdite.

E’ la fine delle illusioni. Il “Maggio radioso” delle iconografia interventista evapora nella realtà delle trincee; gli interventisti, ed in particolare i futuristi e in generale i volontari di guerra, a contatto con il combattimento e lo scontro, cominciano a nutrire i primi dubbi sulle scelte fatte. Chi, come i sindacalisti rivoluzionari, come Filippo Corridoni ed i suoi volontari, credevano che attraverso la guerra e la conseguente vittoria si sarebbero create le condizioni per migli9orare le condizioni della classe operaia, se non addirittura porre le premesse per sostanziali innovazioni istituzionali, ebbero la certezza che, almeno nel breve periodo, questo non si sarebbe realizzato.

Le Marche, regione sempre ai margini della vita nazionale, in questi frangenti erano in prima fila nelle decisioni nazionali e, nello sviluppo delle operazioni, assunsero un ruolo fondamentale. Se per le operazioni terrestri, divennero retrovia e regione “a rincalzo” del fronte, per le operazioni marittime, divennero parte centrale di quella “trincea marittima” che andava dalle foci dell’Isonzo e, con i punti forti di Venezia, Ancona, Brindisi, Valona, si saldava con l’Armata d’Oriente che operava nei Balcani. Una trincea che vedrà lo sviluppo delle operazioni navali non secondo i termini classici della guerra sul mare, ma nei termini rivoluzionari pensati ed attuati dall’Ammiraglio Thaon di Revel, dopo una grave crisi ai vertici operativi della Regia Marina e a dolorose perdite di navi ed equipaggi.

Ancona, in questo contesto, recupera quel ruolo primario di piazzaforte offensiva marittima, che aveva avuto dal 1860 al 1866 incidendo fortemente nella vita sociale ed economica non solo della città, ma della regione tutta. La progettata impresa di d’Annunzio su Zara, in quel contesto di “guerriglia marittima” che Thaon di Revel propugnava per difendere la trincea marittima, sta a testimoniare questo ruolo strategico di Ancona e delle Marche che sarà il segno distintivo della partecipazione alla Grande guerra della Regione.

 
Pezzo da fortezza a Belgrado. L'obsolescenza di questo cannone è evidente
La piazzaforte di Ancona, dichiarata città indifesa, nel 1915 non aveva nemmeno residui e pezzi antiquati di nessuna  arma 

lunedì 9 gennaio 2017

Associazione di Storia Contemporanea. Senigallia

GENNAIO 2017
LA FRASE DEL MESE
 La vera Europa sarà creata da noi stessi, con l’aiuto delle potenze della libertà.
Sarà una federazione di stati liberi, che avranno uguali diritti,
potranno coltivare la loro indipendenza spirituale, le loro culture tradizionali,
e al tempo stesso saranno soggette ad una legge comune della ragione e della moralità:
una federazione europea nel quadro più vasto della cooperazione economica
delle nazioni civili di tutto il mondo.
Thomas Mann
(Radiodiscorso del 29 gennaio 1943).

Gent.me/.mi Socie e Soci,

Nel reiterare gli auguri di Buon Anno do, in primis, un avviso particolarmente importante.
Il 13 gennaio 2017, la nostra Associazione compie il VI anno di vita. Per l’occasione siete tutti invitati a partecipare, nella nostra Sede, alla prima riunione associativa, alle ore 17.30, che stabilisce i principali appuntamenti dell’anno. Seguirà, alle 18.15, la presentazione della prima opera associativa del 2017 e, per chi vorrà, un apericena nel locale sottostante, “Alter Ego”.
Potrà essere l’occasione, per chi ancora non l’avesse fatto, di ritirare la nuova rivista e i due nuovi gadget associativi (oltre che corrispondere la quota 2017).
Seguono le iniziative del mese tra cui voglio sottolineare quella di venerdì 20 gennaio, iniziativa che fa seguito alla vicinanza che la nostra Associazione ha testimoniato in vario modo al dramma recente. Ricordo, infine, che la Biblioteca del Centro riaprirà mercoledì 18 gennaio con il consueto orario (16.30-19.30).

Marco Severini
Presidente ASC

1.      Senigallia, venerdì 13 gennaio, Sede associativa (via Chiostergi, 10) ore 18.15, presentazione del libro Difendere la Costituzione (Zefiro, 2017). Intervengono autori e autrici dell’opera NEWS
2.      Senigallia, martedì 17 gennaio,  ore 17.00-19.00, Sede associativa, Open space.
3.      Senigallia, venerdì 20 gennaio, Sede associativa (via Chiostergi, 10) ore 18.00, conferenza del prof. Giammario Borri (Università di Macerata), “Il terremoto. Sopravvivere e vivere”. NEWS
4.      Budrio (Bo), sabato 21 gennaio,  ore 10.30, Sala del Consiglio comunale, presentazione del volume Trame disperse (Marsilio, 2015). Dopo i saluti degli Amministratori comunali, intervengono i co-autori e soci, proff. Roberto Cresti (Unimc) e Stefano Salmi (Unibo).
5.      Senigallia, martedì 24 gennaio,  ore 17.00-19.00, Sede associativa, Open space.



mercoledì 21 dicembre 2016

.Accadenia di Oplologia e MIlitaria Anno 2016

Cari Amici e Soci,
abbiamo concluso insieme un altro anno e siamo pertanto a trarre delle conclusioni sull'operato dell'Accademia.
Il corrente anno ci ha visto molto impegnati sui vari fronti oplologici: a fine lettera potete trovare l'elenco tratto dal nostro sito internet con ben 37 appuntamenti, cioè UNO ogni DIECI giorni.......
Voglio ringraziare tutti quelli che più o meno si sono prodigati o hanno partecipato in vario modo alla loro realizzazione, ma anche chi ha scritto o telefonato per fornire suggerimenti, opinioni o anche solo per far sentire la propria vicinanza all'Associazione.
Per l'anno che verrà, abbiamo già in programma:
- la visita all'Accademia di Modena un venerdì di febbraio, al fine di vedere e toccare con mano la vita nella scuola dei futuri ufficiali del nostro Esercito; 
- a maggio-giugno avremo un nostro raduno di mezzi militari   a Loreto con visita al Centro Formazione dell'Aeronautica (manifestazione già in calendario lo scorso ottobre, ma rinviata su richiesta del Centro Formazione);
- prevista la presentazione del secondo volume dedicato al 1915 nel Centenario della Grande Guerra, scritto dal Socio Massimo Coltrinari, pubblicazione prestigiosa con il riconoscimento ministeriale e da noi sponsorizzata;
- proseguirà la consolidata collaborazione con il Museo delle Armi di Offagna (An) e la recente cooperazione con il Museo delle Comunicazioni di S.Marcello (An) che propone decine di radio militari da tutto il mondo.
Non mi dilungo oltre ed auguro a tutti un sereno Natale e prospero Anno Nuovo da parte mia e di tutto il Consiglio Direttivo.
Massimo Ossidi

Manifestazioni 2016

domenica 18 dicembre 2016

Nuovi in dirizzi

 Libera Università  I Cinque Castelli  

Si informano tutti gli iscritti che stiamo rinnovando il nostro sito:
http://www.lute5castelli.it/
nonché la pagina Facebook del "Gruppo":
https://www.facebook.com/groups/294636870569327/?fref=ts

Invitiamo tutti a collaborare inviando e/o pubblicando
proposte, commenti, foto e filmati delle vostre esperienze 
nell'ambito dei corsi-laboratori, ecc...

Cordiali saluti
Massimo Spigarelli

mercoledì 30 novembre 2016

Attacco Austriaco ad Ancona. 24 Maggio 1915

Caro Massimo, 

poiché non ho dimestichezza con la tecnologia moderna in fatto di comunicazioni,
approfitto della gentilezza dell’amico Mondaini, che ti trasmetterà l’articolo sulla cerimonia di
Castel d’Emilio, per congratularmi per i “Quaderni”, specie l’ultimo sulla Grande Guerra.

Una cosa seria, fatta bene, piena di notizie raccolte in  un unico volume. Ci voleva !
Una piccola “pecca” : quando pubblicherai i prossimi numeri, vedi di trovarti un bravo
“correttore di bozze” prima della stampa, per evitare i troppi errori.

A proposito del bombardamento di Ancona del 24 maggio 1915 da parte di una flotta austriaca,
a pagina 63, scrivi che una “ delle prime vittime del bombardamento fu Filomena Naspetti”.
La prima vittima civile di quella giornata, addirittura italiana,fu Anna Guidi in Paoletti, in
cinta di un bimbo mai nato, la quale, uscita di casa per raccogliere erba per i suoi conigli,
venne investita dalle bombe dirette su Cittadella e precisamente in via S.Stefano.
La lapide che la ricorda è posta su un muraglione , a destra, salendo la strada.
E’ lì per mio interessamento, dopo diversi anni, da quando , prima dell’ultima guerra, era di fronte,
sul ciglio della strada, e, dopo la guerra, “affogata” a filo terra in un muretto di confine di un nuovo palazzone.
E’ una notizia di poco conto, ma Storica, con la esse maiuscola.
Ciao, stammi bene.

Paolino Orlandini

sabato 26 novembre 2016

Domenica 11 Dicembre 2016 ore 16,30 Ancona Museo della Città

ACCADEMIA DI OPLOLOGIA E MILITARIA
Via Cialdini 26 – Ancona

STORIA DI ANCONA
Incontro
IN OCCASIONE DEL 156° ANNIVERSARIO DEL PASSAGGIO DI ANCONA
DALLO STATO PREUNITARIO ALLO STATO NAZIONALE
II parte

Massimo Ossidi, 
 presenta il volume di Massimo Coltrinari
L’Ultima difesa pontificia di Ancona. 
7-29 settembre 1860”
La fine del potere temprale dei Papi nelle Marche
Tomo I La Piazzaforte

L’Autore illustrerà gli aspetti essenziali degli eventi dal punto di vista dei Pontifici.

MUSEO DELLA CITTA. 
PIAZZA DEL PLEBISCITO 1
 Domenica 11 Dicembre 2016 alle ore 16,30

secondo degli incontri del ciclo proposto ed organizzato dalla
 Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona  

dedicato alla
Storia del Risorgimento
nelle Marche



Il Volume tratta in particolar modo di Ancona come
Piazzaforte Militare Pontificia, seconda dello Stato dopo Roma, vitale dal punto di vista strategico in quanto permetteva le comunicazioni con L'Austria.

Fino al giugno 1859 aveva ospitato, in virtù di questo suo ruolo strategico, una guarnigione austriaca di 5000 uomini.
Le tre cinte di difesa erano state poco curate e il De La Moriciere, appena assunto il Comando dell'Esercito Pontificio nell'aprile del 1860 diede vita ad una serie di lavori di miglioramento e potenziamento.

Il Volume descrive la Piazzaforte nelle sue opere principali, i predetti miglioramenti, i dati tattici, tra cui il terreno e le comunicazioni, la guarnigione, le caserme, il sistema di vettovagliamento per resistere al blocco ed agli assedi ed infine il Morale nel 1860

Particolarmente ampia la parte dedicata alle figure dei Comandanti Pontifici, primo fra tutto il Governatore di Ancona de Quattrebarbes
e, di contro, le figure e le attività del Comitato Rivoluzionario Segreto,  diretto da esponenti di spicco come Alessandro Orsi
Come propedeutico al Tomo II, che è stato presentato lo scorso 29 settembre sempre al Museo della Città, un capitolo è dedicato alla situazione internazionale e in Italia, agli avvenimenti nelle Marche dell'Agosto 1860 ed alle tappe dell'invasione sarda del settembre 1860, che colse di sorpresa il dispositivo pontificio e si concluse con la capitolazione del 29 settembre 1860.

Infine, il volume si chiude con un quesito:
Ancona era pronta alla difesa?
Sulla risposta si innestano le considerazioni della politica militare dello Stato Pontifico negli anni cruciali, il 1859 ed il 1860


IL VOLUME
 è DISPONIBILE PRESSO IL MUSEO DELLA CITTA'
E NELLA LIBRERIA "GULLIVER DI ANCONA.
ed in tutte le librerie d'italia: ISBN 9788861348882, pag. 365, euro 24.

inoltre può essere ordinato alla casa Editrice utilizzando la email ordini@nuovacultura.it
Informazioni: accademiadioplologiaemilitaria@yahoo.it
oppure alla Sede
Via Cialdini 26 Ancona
 cell 3473363793

Questa iniziativa fa parte anche della attività di diffusione della Storia delle Marche e della Marchigianita del
CLUB UFFICIALI MARCHIGIANI
www.clubufficialimarchigiani.it



lunedì 21 novembre 2016

Università 5 Castelli Anno Accademico 2016-2017


questo blog
www.ancona.lastoria.blogspot.com
 è parte integrante dei materiali didattici messi a disposizione dei frequentatori del corso 
C48 Storia delle Marche in età monarchica
che è in svolgimento presso l'Università

informazioni
info@lute5castelli.it

giovedì 27 ottobre 2016

Presentazione. Domenica 6 novembre 2016 ore 17 Museo della Citta'


Massimo Ossidi,
Presidente della Accademia di Oplologia e Militaria
presenta
il Volume
di Massimo Coltrinari
Le Marche e La prima Guerra Mondiale. Il 1915
Sotto attacco: tanto indifese quanto interventiste
Roma
Società Editrice Nuova Cultura
2016

Primo Volume dedicato al 1915, sostiene la tesi che le Marche erano praticamente indifese, non solo dal punto di vista terrestre, ma sopratutto marittimo. Il Dibattito acceso tra interventisti e neutralisti mise in secondo piano la questione militare. La Regione praticamente, sulla scia della passione politica, partecipò veementemente a questo dibattito, dimenticando completamente l'aspetto militare e le sue conseguenze.
Dichiara la Guerra, la realtà subito si impose: le coste marchigiane furono oggetto di attacco del nemico, e subito apparve evidente che non vi era difesa, ne attiva ne passiva.
Ancona, come piazzaforte marittima era stata smantellata a fine ottocento e aveva come forze attive un solo sommergibile. Di difesa territoriale, difesa costiera, difesa aerea non si parlava neppure e la popolazione fu alla mercè del nemico.

Il volume offre una sintesi di questi ultimi sei mesi di di pace, che sono la premessa al Volume II, che descriveranno i primi sei mesi di guerra in una Regione completamente impreparata a questi grandi eventi.
Invito:
Domenica, 6 novembre 2016 ore 16,30
Museo della Città, Piazza del Plebiscito 1
Ancona
(museodellacitta@comune.ancona,.it)