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domenica 29 novembre 2015

Polveriera del Cardeto 5 Dicembre 2015. ore 18 Presentazione



INVITO


In occasione  della Mostra  “Ancona in Guerra”,

Il Club Ufficiali Marchigiani,
nel quadro delle ricerche relative ad una “Storia Militare Marchigiana”

MERCOLEDI 5 DICEMBRE 2015 ORE 18,00

Alla Polveriera del Cardeto, Parco del Cardeto, Ancona

 presenta il volume

 LE MARCHE
E LA PRIMA GUERRA MONIALE. IL 1914

LE BRIGATE DI FANTERIA “MARCHIGIANE”

Birgate: “Marche”,”Ancona”,”Macerata”, “Piceno”, “Pesaro”


Sarà presente l’Autore

Durante la presentazione saranno proiettate le immagini a corredo del volume, frutto delle ricerche iconografiche nei principali Archivi Storici militari di Italia Austria, Germania ed Italia.

Dato il particolare ambiente della “Polveriera” un bicchierino di grappa prodotta nelle aree ove hanno combattuto le Brigate “Marche” ed “Ancona” concluderà la serata.

Il CLUB UFFICIALI MARCHIGIANI

Collana Storia in Laboratorio. N. 21 Le Marche e la Prima Guerra Mondiale. 1914


Il volume descrive le operazioni condotte durante la Grande Guerra dalle Brigate di fanteria del Regio Esercito Italiano che portavano un nome geografico marchigiano: le Brigate “Marche”, “Ancona”, “Macerata”, “Pesaro” e “Piceno.


Nel momento in cui si iniziano le commemorazioni per la data centenaria della Prima Guerra Mondiale, il volume vuole dare, soprattutto alle nuove generazioni, uno spaccato degli eventi di quel grande avvenimento, ovvero le operazioni condotte dall’Esercito in quattro anni di guerra, nel quadro generale dell’approfondimento del rapporto tra le Marche e la Prima Guerra Mondiale. Ad un siffatto quadro di riferimento, le Marche e la sua gente non sono affatto estranei. L’attribuzione di denominazioni marchigiane a Reparti e Grandi Unità di fanteria non costituisce un aspetto di mera curiosità storica ma, al pari di tanti altri esempi sul territorio nazionale, si identifica con l’obiettivo di costruire quel senso di identità nazionale che, all’indomani del neonato Regno d’Italia, faceva fatica ad emergere. Questo l’aspetto ordinativo che, da solo, non è sicuramente sufficiente a delineare i contorni del legame tra questa regione ed il conflitto mondiale, anche perché nelle citate unità non necessariamente venivano inquadrati soldati di provenienza marchigiana.
Le cinque Brigate, di cui due la Brigata “Marche” e la Brigata “Ancona” già esistenti e ricche di tradizioni risorgimentale la Brigata “Macerata”, costituita per mobilitazione nel 1915, e le altre due, le Brigate “Piceno” e Pesaro” costituite guerra durante, hanno dato vita ad episodi esaltanti, di abnegazione ed adesione alla guerra; alcuni di questi anche tragici, come quello che coinvolse la Brigata “Marche” che per siluramento del piroscafo che la trasportava, al ritorno dall’Albania, perse un intero reggimento di 1900 uomini.
La descrizione degli avvenimenti è preceduta da due capitoli: il primo  dedicato alla presentazione della Grande Guerra nel suo insieme e come si è sviluppata anno dopo anno, preceduta da brevi note sulla nostra politica estera di fine ottocento ed inizio novecento, senza le quali non si possono ben comprendere le scelte italiane dell’estate del 1914. Scelte che sicuramente non trovarono impreparato l’Esercito almeno sul piano concettuale-operativo, avendo lo stesso fin dal 1885 preso in esame una guerra sul confine orientale. Scelte che cambiarono radicalmente la prospettiva politico-sociale italiana, generando quel confronto tra interventisti e neutralisti che per oltre nove mesi permeò tutta la vita nazionale. In questo confronto le Marche furono in prima fila con tanti suoi esponenti che, nel solco risorgimentale, si spesero per un intervento armato contro il cosiddetto “nemico ereditario”, cioè l’Austria; alcuni, nel solco della tradizione garibaldina, andarono a combattere in Francia, come testimonianza diretta delle proprie idee. Nel secondo capitolo note più tecniche, riguardanti l’Esercito ai primi anni del novecento, alcuni aspetti ordinativi riguardanti le Brigate di Fanteria e loro evoluzione durante il conflitto, un cenno all’uniforme con cui entrammo in guerra, adottata pochi anni prima dell’entrata in guerra; infine è riportato il Quadro di Battaglia con cui l’Esercito Italiano entrò in guerra, per dare una dimensione quantitativa del nostro intervento e delle nostre capacità.



martedì 10 novembre 2015

Ancona nella Grande Guerra.Ricerca Scout. Volume sullo scautismo in guerra



In corso di studio 
quanto prima si farà una sintesi
si procederà anche all'acquisto presso la casa editrice
In corso contatti a tutto tondo con gli autori e con il curatore che hanno 
mostrato una cortesia e disponibilità di tutto rilievo,
 in un autentico spirito di fratellanza scout

venerdì 6 novembre 2015

Ancona nella Grande Guerra. Ricerca Scout. Sezione di Camerino. Ten. Giovanni Zucconi

Sezione Scout di Camerino. Ten. Zucconi

Sono in corso ricerche per ricostruire il passato scout del Ten. Zucconi
Chi avesse notizie è pregato di contattare
massimo.coltrinari
(email: massimo.coltrinari@libero.it)

giovedì 29 ottobre 2015

Ancona nella Grande Guerra Ricerca Scout. Le Colonne Mobilli

RICERCA SCOUT

IL MOVIMENTO SCAUTISTICO NELLE MARCHE DURANTE LA GRANDE GUERRA




ELENCO DELLE COLONNE MOBILI
CHE NELLE MARCHE SONO STATE ATTIVATE
 AD ASCOLI PICENO IN ANCONA E A FABRIANO

CHI AVESSE NOTIZIE E DATI SU QUESTE COLONNE MOBILI E' PREGATO DI INVIARE A
MASSIMO COLTRINARI
massimo.coltrinari@libero.it

sabato 24 ottobre 2015

Ancona nella grande guerra. Ricerca Scout. Notizie su Antonio Gasperini


Uno scout si distinse durante il bombardamento di Ancona
 Si presume che questo sia quello del 24 maggio 1015,
ma non vi è certezza


Antonio Gasperini
che meritò la Croce di Bronzo GEI in quanto
si era distinto durante il Bombardamento di Ancona


Le ricerche in corso, che ha come capofila Paolo Gissi, sono rivolte ad avere ulteriori notizie di questo scout di Ancona.
Chi avesse notizie o informazioni in merito è pregato di scriverle a
massimo coltrinari
(massimo.coltrinari@libero.it)
che le metteràin sistema con quelle raccolte da Paolo Gissi



mercoledì 14 ottobre 2015

Ancona nella Grande Guerra. Conferenza

Sintesi

Ancona 1 novembre 2015. Polveriera del Cardeto.ore 18


“Corrado Milesi Ferretti ed i primi Caduti marchigiani”

La conferenza ha lo scopo di illustrare i momenti della entrata in guerra dell’Italia, gli errori strategici commessi che saranno la causa degli insuccessi delle prime battaglie terresti sull’Isonzo, della mancata preparazione della marina non in grado di difendere le coste adriatiche, l’impiego di armi e mezzi ( dirigibile e sommergibile) che o si rilevarono fallimentari o ancora non sorretti da una tecnologia adeguata, attraverso figure di marchigiani illustri. Rimandando al prossimo anno l’idea di svolgere una conferenza dedicata al Famedio di Ancona per sottolineare la tradizione civica della città, si vuole ricreare momenti e atmosfere della città in quei primi mesi di guerra, in cui tutti credevano che la guerra fosse stata breve e vittoriosa e che in autunno tutto sarebbe finito.

Sarà questa atmosfera , che sarà alla base delle tavole di Achille Beltrame, diffuse persso l’opinione pubblica dalla Domenica del Corriere, che darà una idea irreale e distorta della Grande Guerra: una idea illusoria, che però è quella recepita da chi non è al fronte, ed è rimasto a casa. Se da una parte ciò servirà per cementare e rinsaldare il fronte interno, e sarà un sostegno di grande importanza come mezzo ideologico della propaganda di guerra dall’altra non farà conoscere agli Italiani la realtà della guerra stessa in modo contemporaneo, aprendo la strada a quella revisione continua che porta ancora oggi ad aberrazioni e distorsioni ulteriori, fino alla formulazione di giudizi basati non sulla storicità, non sulla contestualizzazione, ma alla luce delle nostre credeze, idee e opinioni odierni.

Scendendo nel pratico, si descriverà i giorni di preparazione alla Guerra del Cap. Corrado Milesi Ferretti, la sua campagna di Libia e il suo avvicinarsi alla guerra nei ranghi del 23° reggimento fanteria “Como” quello stesso reggimento che nel 1860 compi azioni degne di nota nell’investimento e nella presa di Ancona pontificia. Si descriverà la sua azione, inserita in quella, strategia della 4a Armata, del I e del IX Corpo d’Armata, la presa incruenta della conca di Cortina, fino all’azione sopra Fiammes, a Podestagno il 15 agosto 1915, quell’azione che è paradigamatica della nostra situazione militare, primissimo esempio concreto del cosiddetto “Stallo tattico” che sarà in essere fino al novembre 1917. Dopo un rapido cenno ad altri marchigiani illustri, agli esponenti dell’interventismo che erano in linea, coerentemente con le loro idee, al fallimento del volontariato italiano, con figure come Pietro Nenni, Camillo Marabini, Filippo Corridoni, e i diari di esponen
ti quali Peppino ed Ezio Garibaldi che combattevano nella stessa area, e con cenni alle operazioni delle brigate “Ancona” e Marche” la prima in avanzata verso Misurina Tre Cime di Lavaredo la seconda sul Monte Piana, attraverso testimonianze tratte da lettere e diari di soldati marchigiani, la conferenza si avvierà alla conclusione facendo cenno ad un altro Marchigiano, fratello di Corrado, Enea Milesi Ferretti, così come ricordato e immaginato, attraverso i ricordi di famiglia, da un suo discendente.    


  

domenica 4 ottobre 2015

Ancona nella Grande Guerra. Difesa Aerea e Contraerea


Litografia esposta alla mostra "Ancona nella Grande Guerra"
La difesa costiera e contraerea era praticamente inesistente all'inizio della Grande Guerra
essendo la piazzaforte smantellata alla fine del secolo
Al momento dell'attacco della flotta austriaca il 24 maggio 1915
vi era di base un solo sommergibile, l' "Argonauta"
 che per un incidente non potè contrastare l'azione delle navi austriache
che si erano avvicinate alla costa per un tiro più preciso


Il 12 novembre 2015 alla Prefettura di Macerata
sarà svolta una conferenza sulla difesa costiera e contraerea
 delle marche nel Primo Conflitto Mondiale
vds sintesi espositiva su
www.coltrinaristoriamlitare.blogspot.com
post in data novembre 2015

martedì 29 settembre 2015

Scautismo nella grande guerra: una mostra a Venezia






La ricerca sullo scautismo nelle marche durante la Grande guerra prosegue. I lineamenti del progetto ed alcune notizie tratte dalla rete sono su www.studentiecultori.blogspot.com, in post nel mese di settembre 2015. 

Questa locandina che annuncia una mostra a Venezia sullo scautismo nella Grande Guerra si è avuta da
Massimo Guerrini


sabato 5 settembre 2015

Ancona AeroClub Ernesto Fogola Giugno 1935


GRAZIE ALLA RICERCA INSTANCABILE DI MASSIMO OSSIDI SONO STATE TROVATE QUESTE DUE FOTO CHE RITRAGGONO IL LABARO DELL'AEROCLUB 
ERNESTO FOGOLA

SONO IN CORSO RICERCHE PER SAPERE CHI ERA ERNESTO FOGOLA E PERCHE' A LUI FU INTESTATO L'AEROCLUB DORICO

COME SCRITTO SULLA FOTO SIAMO NEL GIUGNO 1935



L'ALFIERIE E' UN CAPITANO DELLA REGIA AERONAUTICA IN UNIFORME ORDINARIA



chi avesse notizie e dati su questi argomenti è pregato di prendere contatto con il sottoscritto
MASSIMO  COLTRINARI
(massimo.coltrinari@libero.it)

giovedì 27 agosto 2015

Sabato 12 settembre 2015 ore 18 Polveriera del Cardeto. Quarto incontro sulla Grande Guerra

ACCADEMIA DI OPLOLOGIA E MILITARIA
ANCONA
Via Cialdini 26

Comunicato

Nel quadro del programma promosso dal Comune di Ancona volto a riflettere sulla data del centenario della Prima Guerra Mondiale si terrà il prossimo
 sabato 12 settembre 2015 alle ore 18.00
alla Polveriera “del Cardeto”
al Campo degli Ebrei - Ancona
il quarto degli incontri del ciclo proposto ed organizzato, per conto della
 Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona dal socio Massimo Coltrinari
dedicato alla presentazione del volume

“Trame disperse.
Esperienze di viaggio, di conoscenza e di combattimento nel mondo della Grande Guerra (1914-1918
a  cura di Marco Severini

Introdurrà l’incontro
Massimo Ossidi
Presidente della Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona
Presiederà il
Prof. Sergio Ricotti
Illustrerà i temi del volume il curatore
Prof. Marco Severini

Quarto incontro del ciclo, a cadenza mensile,  voluto dal compianto Franco Sestilli, presidente della Accademia, dedicato ad uno spaccato delle Marche nella Primia Guerra Mondiale. Il volume riporta gli atti del Convegno Internazionale di studi ( Fano- Senigallia-Castelbellino 28-30 novembre 2014) cui hanno preso parte studiosi provenienti dall’Italia e da paesi stranieri

Il volume è articolato in quattro parti.
Si parlerà, quindi, di “Paradossi, limiti e periferie nell’odissea bellica”,   di “Viaggiare, combattere comunicare”, di “Testimonianze dal fronte”, di “Interpretazioni, visoni, svolte”.

Una visione della Grande Guerra da punti di osservazione originali, la cui qualità offre spunti di riflessione, anche in Relazione al ruolo delle Marche assunto in quel torno di tempo, che sono riportati dal mondo accademico alla divulgazione più immediata al fine di dare della Grande Guerra una ulteriore immagine ed elementi di comprensione più efficaci.


L’incontro, come i precedenti si prefigge anche lo scopo di ricercare e raccogliere notizie documenti ed informazioni sulla Grande Guerra e Le Marche “Le Marche e la Prima Guerra Mondiale. Il 1915. Sotto attacco. Tanto impreparate quanto interventiste.”  Promosso dal Club Ufficiali Marchigiani – Comitato Scientifico.(per contatti:l gen. Massino Coltrinari coordinatore del Comitato scientifico alla email: massimo.coltrinari@libero.it) Il Club Ufficiali Marchigiani, che opera da oltre vent’anni, fra Ufficiali nati nelle Marche si prefigge di alimentare la marchigianità e l’amore per la propria terra natia in un contesto particolare come quello delle Forze Armata, con varie iniziative, tra cui, in particolare, lo studio e la conoscenza della Storia Militare Marchigiana.


L’incontro sarà preceduto, come detto, da una nota introduttiva del Presidente della Accademia di Oplologia e Militaria Massimo Ossidi, che porgerà il rituale saluto ai convenuti con gli aggiornamenti relativi allo svolgersi delle iniziative avviate dall’Accademia in merito alla Grande Guerra.

Il programmato tema previsto per il 12 settembre come da annuncio generale “ “Camillo Milesi Ferretti ed i primi Caduti marchigiani” è stato inserito,
 per ragioni inerenti i ritardi di attuazione del progetto relativo alla Conservazione e Traslazione della lapide Commemorativa dedicata a Camillo Milesi Ferretti esistente a Castel d’Emilio,
nell’Incontro:
 “ Gli anconetani illustri nel famedio di Ancona”
in calendario Domenica 1 novembre 2015 ore 18
sempre alla Polveriera del Cardeto

Il naturale dibattito con i Soci, gli amici e con quanti vorranno intervenire concluderà, alle ore 20, questo incontro.

Il testo di questo comunicato è su
 www.ancona.lastoria.blogspot.com


giovedì 20 agosto 2015

Il Bombardamento di Ancona. 24 Maggio 1915. Gli Aspetti Strategici del piano Austriaco.

 
L’Ammiraglio Haus aveva da tempo progettato un attacco immediato all’Italia. Nel rapporto relativo all’attuazione di questo piano ne descrive i termini concettuali e quindi strategici:

Nell’intento di danneggiare di sorpresa e nel tempo più ristretto dopo l’apertura delle ostilità il nuovo avversario e di applicare un sensibile colpo alla sua forza morale, ho progettato una azine contro i punti militari della costa orientale italiana coll’impiego di tutte le forze disponibili”[1]

Si osserva subito che il Comando Austriaco è stato più efficiente del nostro. Aveva già le idee chiare su come affrontare la guerra. Mentre era stata scelta la difensiva per il fronte terrestre, in mare si era scelta la massima aggressività. Anche se non emerge dal rapporto di Haus, l’azione navale contro le coste marchigiane e romagnole aveva come scopo ultimo non solo quello di fiaccare il morale della popolazione, ma di provocare con una azione violenta la rivolta della popolazione stessa. Erano noti a tutti gli eventi del giugno 1914, quando le due regioni si ribellarono al governo centrale e per settimane furono in mano ai rivoluzionari di sinistra (repubblicani e socialisti); si sperava a Vienna che questo attacco immediato e violento, sostenuto all’interno anche da una rete di informatori e spie, avrebbero dato il via a reazioni contro il Governo ove i neutralisti, contrari alla guerra, erano visti come la massa di manovra insieme ai reali oppositori politici. Questa azione, che metaforicamente si può descrivere come “il fiammifero gettato nel bidone di benzina”, avrebbe dovuto provocare quell’incendio, quella rivoluzione che per le regioni interessate, avrebbe paralizzato la mobilitazione Italiana e messo in gravissima crisi il Governo. In pratica era l’ultimo tentativo di tenere fuori l’Italia dalla guerra, che sarebbe stata onerosa e forse decisiva per la sua sopravvivenza per la duplice monarchia. Il “bidone di benzina” era visto a Vienna come i neutralisti, i giolittiani, la frattura tra Roma ed il Vaticano, la questione romana, il “parecchio” che politicamente era stato rifiutato, e, in ultima considerazione, la concezione che gli Italiani non si sarebbero sacrificati più di tanto in una guerra, considerati di scarse virtù guerriere e civiche. Questo “bidone di benzina” doveva incendiarsi  il primo giorno di guerra, e il fiammifero doveva essere l’attacco di tutta la flotta conto “i punti militari della costa orientale italiana” [2] Più avanti si faranno ulteriori ed altre considerazioni sulle origini e motivazioni del piano austriaco; qui occorre rilevare che le navi austriache attaccarono punti “indifesi” della costa orientale italiana. Peraltro per tutta la durata della guerra mai nave battente austriaca osò attaccare “punti militari” difesi. Tutte le località bombardate erano notoriamente indifese; a cominciare da Ancona di cui era stato comunicato per via diplomatica il disarmo al Governo Austriaco, così come Senigallia; Potenza Picena, Rimini, Fano e Pesaro. L’unico punto difeso era Porto Corsini, ma, come afferma il contrammiraglio Fausto Leva[3], da informazioni successive si ebbe la conferma che gli Austriaci ignoravano che esistessero a Porto Corsini delle batterie, le quali erano state installate pochi giorni prima della apertura delle ostilità.

La relazione dell’ammiraglio Haus prosegue indicando scopo e compiti delle unità impiegate:
“A tale scopo, come già informai col mio telegramma Ris.N.221/=.P. del 22 corr. Mese la  linea Gargano-Pelagosa dall’Helgoland, Csepel, Tatra, Lika, Orien e quella Pelagosa-Lagosta dall’Adimiral Spaun, Wildfan, Streiter, Uskohe e Ulan per escludere una sorpresa durante le nostre operazioni, divise in azioni separate. Inoltre con voli di ricognizione sui punti principali della costa italiana furono verificate le notizie a me note sulla dislocazione delle forze navali nemiche. Feci accertare specialmente l’esistenza o meno di sbarramenti nei pressi di Ancona prima da un gruppo di torpediniere ed un’altra volta da n sommergibile; le esplorazioni ebbero sempre esito negativo.”[4]
L’ammiraglio Haus, a scopo difensivo, aveva dislocato due sommergibili a Trieste per contrastare un eventuale attacco italiano contro quel porto, ed un altro sommergibile nelle acque di Lissa con la motivazione “…che per l’Italia ha una certa importanza”[5] un terzo sommergibile nelle acque montenegrine per operazioni contro quella costa.
Haus era convinto di ottenere il successo sperato. Scrive nella relazione :
“L’azione premeditata contro la costa italiana prometteva successo purchè essa si fosse svolta immediatamente dopo l’inizio delle ostilità, per cui, nell’intelligenza delle probabilità dello scoppio della guerra, già fin dal 23 c.m. tenni pronta la flotta a partire da Pola all’imbrunire. Le disposizioni emanate tendevano a far entrare in vigore ad un tempo, all’alba, tutte le azioni isolate contro vari punti della costa”[6]


[1] Leva F., La Marina Italiana nella Grande Guerra. L’intervento dell’Italia a fianco dell’Intesa e la lotta in Adriatico. Dal 24 maggio 1915 al salvataggio dell’esercito Serbo., Firenze, Vallecchi Editore per conto dell’Ufficio Storico della Regia Marina, 1936. Pag. 8
[2] Per ulteriori considerazioni su questo aspetto vds. Coltrinari M, Il significato del bombardamento di Ancona il 24 maggio 1915, in Lucifero, Anno CXLV n. 1 aprile 2015
[3] Leva F., La Marina Italiana nella Grande Guerra. L’intervento dell’Italia a fianco dell’Intesa e la lotta in Adriatico. Dal 24 maggio 1915 al salvataggio dell’esercito Serbo.,cit., pag.9
[4] Ibidem
[5] Ibidem
[6] Ibidem



giovedì 30 luglio 2015

Ultima Confenza a Luglio. UNa pausa di riflessione necessaria

SABATO ULTIMO EVENTO IN POLVERIERA 
PRIMA DELLA PAUSA DI AGOSTO: 
CONFERENZA SULLA LEGIONE GARIBALDINA. 

TANTI GLI EVENTI A SETTEMBRE E IN AUTUNNO
 (ANCHE FUORI PROGRAMMA)                             
  
Dalla Legione Garibaldina nelle Argonne alla Brigata Alpi. Il movimento garibaldino dall’interventismo alle trincee, è il titolo della terza conferenza di Massimo Coltrinari e dell'Accademia di oplologia e militaria che si è tenuta sabato (25 luglio) alle 18. Si tratta dell'ultimo appuntamento del programma sulla Grande guerra prima della pausa di agosto (la mostra resterà comunque aperta domenica 26 mattina e pomeriggio).
Sabato si 
parlerà, quindi, delle vicende della Legione Garibaldina nelle Argonne, e del suo rientro in Italia e di come fu accolta, ovvero del rapporto che subito si instaurò tra i volontari che avevano combattuto all’estero e le autorità militari italiane. Un rapporto difficile e quanto mai spinoso che fu risolto sostanzialmente con una repressione autoritaria di ogni forma di volontariato (incluso quello austro-ungarico) che non si adattasse alle leggi di mobilitazione del Regio esercito. Nell'incontro si parlerà anche dei volontari anconetani e marchigiani che combatterono in divisa francese prima dell'ingresso in guerra dell'Italia. 

Il Programma riprenderà a settembre. Dopo le esperienze dei mesi di giugno e luglio necessità una riflessione sul significato e sull'approccio in quanto le Associazioni Combattentistiche e D'Arma, ed anche le altre associazioni proponenti hanno mostrato tutta la loro millanteria ha sostenere un programma di tale spessore

Il programma sulla Grande guerra riprenderà il 5 settembre anche se la Polveriera (mostra inclusa) sarà di nuovo aperta per ospitare eventi del 
Festival Adriatico Mediterraneo dal 31 agosto al 4 settembre. 

A partire da settembre tanti gli appuntamenti anche "fuori programma": tra questi una mostra temporanea (e conferenza) su Palermo Giangiacomi poeta e soldato (inaugurazione fissata per il 18 settembre), una mostra di modellismo, un'esposizione e conferenza sull'Aviazione nella Grande guerra, visite guidate, eventi con le scuole e sulle "pietre della memoria", un nuovo appuntamento sulla seconda guerra mondiale nelle Marche conrievocatori storici in divisa d'epoca e così via. 

E' invece annullata la mostra sulla cartografia satirica la cui inaugurazione era prevista per il 6 settembre.  

Informazioni aggiornate su Facebook - La Polveriera - Ancona 

venerdì 10 luglio 2015

Ancona Cardeto. La Prima Guerra Mondiale: Un film pacifista ed un bellissimo fuori programma

Locandina
                                                          ANCONA NELLA
                                                          GRANDE GUERRA
                        
    VENERDI' 10 LUGLIO ALLE 21,
 IL FILM "JOYEUX NOEL. UNA VERITA' DIMENTICATA DALLA STORIA"                                      

        ANNULLATI GLI EVENTI
                                         DELLA CROCE ROSSA (MOSTRA E CONFERENZE)                                  
 
La tregua di Natale del 1914: una sospensione della guerra e, complice la musica, gli uomini si riconoscono di nuovo anche se per poco. Questo il tema dell'ultimo film della rassegna "La grande guerra al cinema" che sarà trasmesso venerdì prossimo (10 luglio alle 21): Joyeux Noel. Una verità dimenticata dalla storia (2005), di Christian CarionPresenta Sergio Sparapani. 

Per quanto riguarda gli eventi previsti a luglio da programma Sono annullati quelli della Croce rossa dell11 e 18 luglio così come la mostra "La medicina nella Grande guerra" 

iL FUORI PROGRAMMA
DEDICATO ALLA LIBERAZIONE DI ANCONA
E SU
 WWW.COLTRINARIMARCHE1944.BLOGSPOT.COM
Mostra aperta sabato pomeriggio, domenica, e durante gli eventi.  Seguiteci su facebook:  la polveriera - Ancona    


dott. Sergio Sparapani Settore Beni e Attività Culturali, Biblioteche,Turismo tel. 071-222.3125 fax 071-222.5015 mob: 338.70191