Notizie,documenti, contributi,riguardanti la Storia di Ancona e delle Marche.Inoltre contributi e note alla Storia Militare delle Marche sotto l'egida del Comitato Scientifico del Club Ufficiali Marchigiani. E' spazio esterno del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro per la collaborazione il CUM. (Info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
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mercoledì 31 agosto 2016
venerdì 26 agosto 2016
lunedì 22 agosto 2016
venerdì 29 luglio 2016
sabato 9 luglio 2016
Gabriele d'Annunzio. Volo Su Zara 23 dicembre 1915.
Si riporta, di seguito, il messaggio autografo, che fu donato dal
Comandante d’Annunzio all’Ammiraglio Paolo Thaon di Revel riprodotto in Ministero della Marina, Ufficio del Capo di Stato
Maggiore, Ufficio Storico, Gabriele
D’Annunzio. Combattente al servizio della Regia Marina, Roma, Società
Anonima Poligrafica Italiana, 1931.ivi pubblicato per gentile concessione della
figlia, duchessa Clorinda Imperiali Thaon di Revel, la cui famiglia custodisce
l’originale.
La
nota che lo accompagna nel sopra citato volume è la seguente:
“Il
volo su Zara doveva partire da Venezia, il 23 dicembre 19115, puntare su Ancona,
raggiungere il cielo di Zara. Sulla città il Comandante d’Annunzio avrebbe lanciato,
in sacchetti dai lunghi nastri tricolori il suo messaggio.
Due
giorni prima della partenza, il tenente di vascello Giuseppe Miraglia, pilota
dell’apparecchio di d’Annunzio, provando uno degli apparecchi destinato all’impresa,
perdette la vita. Il volo su zara non venne più effettuato."Il documento sarà riportato sul volume in preparazione
Le Marche e la Prima Guerra Mondiale. Il 1915. I primi sei mesi di guerra,
Roma, Editrice Nuova Cultura, Università la Sapienza, 2016
Nella parte conclusiva del capitolo 4 si ricostruisce nei minuti dettagli l'impresa progettata di un volo Venezia Ancona Zara, che d'Annunzio voleva compiere dopo i voli si Trieste e su Trento, che sono ugualmente ricostruiti nel citato paragrafo.
Questa impresa sottolinea l'accresciuta importanza di Ancona sotto il profilo strategico dopo i primi sei mesi di guerra, che avviò il processo di trasformazione da città indifesa, come era al momento della entrata in guerra a piazzaforte marittima.
massimo coltrinari
(coltrinari2011@libero.it)
Gabriele d'Annunzio e il Volo su Zara, 23 dicembre 1915. Testo del volantino
Zara,
Zara la santa, Zara l’invitta, questo è un messaggio d’Italia avvolto nel tricolore.
Eccoti
la buona novella due aspetti, eccoti la parola invocata dalla tua passione.
E’
la prima volta che su te volano ali italiane, ali armate in guerra, ali della
nostra guerra, partite dall’altra sponda, venute a te di sopra l’Adriatico, di
sopra le tue isole ed i tuoi canali, per portati il conforto della Patria, per
dirti che oggi non sei più sola, che più non sei abbandonata, che come Trento e
Trieste sei tutta viva nel cuore nuovo d’Italia.
Siamo
apparsi nel tuo cielo per annunziarti che il giorno primo di dicembre, in Roma,
nelle solenne assemblea nazionale, fu dichiarato il proposito fermo di riscattare
“tutte le genti di nostra razza da da lunghi anni sostengono una lotta disuguale
contro la subdola e pervicare opera di opposizione e di oppressione proseguita
dal Governo austriaco”.
Chi più di te fu coraggiosa e
costante fidente e disperata, nella lotta d’ogni giorno? Noi lo sappiamo, Noi
ce né ricordiamo. Il popolo di Zara, solo contro tutti, negletto dalla Madre e
senza lamento contro la madre, ha salvato il comune italiano, ha preservato la
figura della nostra più antica dignità. Nella Dalmazia latina da schiatte
barbariche iniquamente invasa e usurpata col favore imperiale, il popolo di
Zara ha salvato e confermato il glorioso comune italiano, ha mantenuto nel suo
pugno il fermento della nostra più antica libertà.
Non v’è per te lode assai alta,
non v’è corona assai chiara per te, per il premio dei tuoi fatti. Queste parole
che ti gettiamo dovrebbero essere un canto, perche solo il canto è degno di
avvicinarsi alla tua virtù ed al tuo martirio. Nel giorno dei morti, in quella
grande Acquleia piena di Roma e di Cristo, donde venne a te traslatato il corpo
di Crisogono tuo patrono antichissimo, taluno taluno dichiarò ai soldati in
ginocchio i versetti di un nuovo salmo. Diceva nel salmo la voce dell’Italia
potente:
“Mie
tutte le città del mio linguaggio, tutte le rive delle mie vestigia.
Mando segni e possenti in mezzo ad esse.
Ma
in Zara è la forza del mio cuore; su la Porta Marina sta la mia fede,
ed
in Sant’Annunziata onde il mio voto
Grida,
o Porta!
Ruggi,
o Città coi tuoi Leoni!
A te
darò la stella mattutina
A te
verrò, e di sotto alla tavola del tuo altare trarrò i tuoi stendardi
Li
spiegherò nel vento di levante.
O mare, non mi rendere i miei morti, né le mie
navi.
Rendimi
la gloria.
E
allora invita fu dall’alto una voce senza carne che diceva:
-
Beati i morti –
Fu
intesa una voce annunziare:
-
Beati quelli che per te morranno-
I soldati piangevano,
inginocchiati tra le fresche tombe più venerande delle arche romane. E Trieste
era prossima, così che ci pareva di sentire il suo soffio doloroso passare sul
Golfo e alitare nel nostro sepolcreto di zolle. Ma in quel punto tu, sorella
Leonina, tu eri anche più presso, tu che non udivi il tuono dei nostri morti,
tu che non vedevi nella notte le nostre lunghe barre di fuoco spinte sempre più
avanti, né forse indovinavi di sotto alle menzogne croate l’imposto della
nostra conquista.
Ora sai che per te si combatte
e per te si vince. L’Isonzo è ridiventato un bel fiume d’Italia. Gorizia è già
perduta per nemico. Il Carso è per nemico u infermo senza scampo. Il tuo popolo
vecchio “santa intrada”chiamò l’ingresso dei magistrati veneziani. Ora attendi
con certezza una entrata più santa: quella del nostro Re, vero tra i re soldato
e tra i soldati primissimo. Le tue donne possono cucire in segreto il
tricolore, come fecero alla vigilia della giornata di Lissa. Altra forza, altra
volontà, altro destino. Quel tricolore ondeggiare al vento della primavera
ventura, insieme con gli stendardi di San Marco dissepolti.
Noi veniamo da Venezia. Siamo
partiti all’alba da quella Venezia che ti assomigli. Mentre a volo noi
respiriamo la tua anima stessa che inarcata fu sopra le tue mura il tuo cielo
veneziano, mentre scendiamo verso di te per meglio guardarti, per meglio
riconoscere nel tuo viso il viso materno, i nostri compagni portano ghirlande
votive alla tua immagine di pietra scolpita nella base di Santa Maria del
Giglio, dove dorme quel Duodo che comandò le sei galeazze vittoriose accanto
alle tue quattordici nelle acque di Lepanto. Ed altri nostri compagni nell’ora
medesima sospendono una corona di bronzo al sepolcro di un tuo figlio morto
d’ambascia per i tuoi dolori, alla tomba romana di Arturo Corautti “ Vate e
martire della gente dalmatica imperterrito incorrotto” promettendoti “la tua
traslazione prossima dell’esule corpo alla spiaggia natale restituita nella
grazia di Roma”
Se quel corpo che tanto soffrì
ti fosse conservato per virtù di miracolo, tu che riconosceresti le cicatrici
lasciategli dalle sciabole austriache che lo tagliarono all’improvviso in un
agguato notturno, sette contro uno, per punirlo di aver iposto il marchio
potente del suo dispregio sul ceffo dei vigliacchi.
O Zara, che sei tutt’ora quali
lo fosti per Antonio Barbaro scolpita nel basso rilievo di Santa Maria del
Giglio, simile ad un ala con la sua giuntura forte, simile ad una lunga ala di
guerra come la nostra, ad un ala d’Italia sul Mare, o Zara di Nicola Trigari,
Zara di Luigi Ziliotto, rocca di fede, per gli stendardi sepolti nel tuo Duomo
consacrato sotto il vocabolo della Resurrezione, per l’arco romano che abbozza
la tua Porta Marina, per le tre absidi del tuo San Crisogono che sembra da angeli
toscani alla tua Riva Vecchia trasportato di Lucchesia, per le vere dei tuoi
cinque pozzi dove l’ombra di Alvise Grimani ancor beve, per l’arca regale del
tuo San Simeone battuta in argento dal maestro lombardo, per tutta la tua
grazia veneta, per tutta la tua bellezza italiana, credi nella promessa, credi
nella gioia della seconda primavera quando fiorirà l’acanto corintio della tua
colonna latina ed i tuoi Leoni di sopra le tue porte fremeranno alla “santa
entrata”
Vivere vorrebbe fino a quel
giorno ed esser degno di cantare la tua coronazione che oggi dall’alto ha
sentito battere più forte del rombo il tuo gran cuore d’eroina.
Dal cielo della Patria,
dicembre 1915
Gabriele d’Annunzio.
mercoledì 29 giugno 2016
Note a Margine
Saranno raccolte nei volumi dedicati al 2015 ed al 2016, prima parte, i testi delle conferenze tenute nell'ambito della iniziativa "Ancona nella Grande Guerra", inclusa la pubblicazione di una parte della iconografia esposta.
Questo dopo attenta e ponderata riflessione, in seno alla Accademia di Oplologia e Militaria, in quanto si era ipotizzata una totale chiusura nei confronti di questa manifestazione sopratutto per la considerazione finale che è stata accordata a questo nostro impegno.
Rimane il rammarico di aver seminato tanto, ma raccolto meno di niente; naturalmente nei volumi emergeranno nei modi educati e civili il nostro disappunto e la nostra delusione frutto del trattamento ricevuto, per lasciare traccia di ogni cosa.
giovedì 23 giugno 2016
martedì 14 giugno 2016
domenica 12 giugno 2016
sabato 4 giugno 2016
Ancona e la Grande Guerra.
Mostrina della Brigata Ancona, 69° e 70° Reggimento
Uno studio sugli aspetti uniformologici dedicato al Fante del 1915 sarà avviato sul blog
www.uniformolia.blogspot.com
nell'ambito dei programmi di ricerca della
Accademia di Oplologia e Militaria di Ancona.
Le valutazioni a caldo in merito alla partecipazione alla Mostra "Ancona in Guerra" 2015-2016 suggeriscono alcune riflessioni di carattere strategico, ovvero è necessario attentamente ponderare la partecipazione a manifestazioni in cui si presentano le ricerche svolte avviate e sviluppate in seno alla Accademia.
Il rapporto tra quanto si da e quanto si riceve deve essere attentamente messo in evidenza prima di ogni decisione, considerando il substrato culturale-storico del capoluogo marchigiano.
Da valutare, ancora, la ormai nota assenza di ogni spirito di collaborazione e interscambio a livello scientifico, in cui è assente ogni spirito collaborativo tra i cosiddetti "addetti ai lavori". Le esperienze del recente passato (come aveva fatto ben notare il compianto Franco Sestilli in merito alle celebrazione della data anniversaria di Lamberto Duranti nel gennaio 2015 ed altre circostanze) sono lì a dimostrare che occorre rivolgersi altrove, ad altri soggetti sia privati che istituzionali, per avere un equilibrato e soddisfacente rapporto di ricerca.
Fante della Brigata "Ancona" 69° Reggimento Fanteria
martedì 31 maggio 2016
venerdì 27 maggio 2016
martedì 17 maggio 2016
Ultimo Incontro alla Polveriera. Ancona In Guerra
ACCADEMIA DI OPLOLOGIA E MILITARIA
ANCONA
Via Cialdini 26
Comunicato
Incontro
“Le Marche e la Prima Guerra
Mondiale ”. 1914
Le Brigate Marchigiane
Nel quadro del programma promosso dal Comune di Ancona
volto ad evocare il centenario della Prima Guerra Mondiale si terrà il prossimo
domenica 22 maggio 2016 alle ore 17.00
alla Polveriera
al Campo degli Ebrei - Cardeto
l’ultimo degli incontri del ciclo proposto ed
organizzato dalla
Accademia di
Oplologia e Militaria di Ancona del socio Massimo Coltrinari
dal tema:
Presentazione del Volume
“Le Marche e la Prima Guerra
Mondiale ”. 1914
Le
Brigate Marchigiane
La
Ricerca in Corso
“Le Marche e la Prima Guerra
Mondiale ”. 1915
Sotto
attacco. Tanto interventiste quanto indifese
Volume I
“Le Marche e la Prima Guerra
Mondiale ”. 1915
I
primi sei mesi di guerra
Volume II
Ultimo del ciclo degli incontri, a cadenza mensile, voluto nel quadro della iniziativa “Ancona in
Guerra” proposta dal Comune di Ancona per il 2016
Si tratteggerà un bilancio delle iniziative che sono state avviate nel
2015 dal compianto Franco Sestilli, presidente della Accademia, è dedicato ad una analisi accurata degli avvenimenti
della prima guerra mondiale. Incontri che si sono prefissi anche lo scopo di ricercare e raccogliere
notizie documenti ed informazioni sugli avvenimenti che si sono concretizzati
nel volume dal titolo
“Le Marche e la Prima Guerra
Mondiale ”. 1914. Le
Brigate Marchigiane, che
sarà illustrato brevemente e il
materiale che è stato raccolto per la edizione dei volumi dedicati al 2015 dal
titolo
Il Volume I “Le Marche e la Prima Guerra
Mondiale. Il 1915. Sotto attacco. Tanto indifese quanto
interventiste.” Ed il Volume II “Le
Marche e la Prima Guerra
Mondiale ”. 1915. I primi sei mesi di guerra. Volumi che
vedranno la luce nella prossima estate e che verranno presentati il 4 novembre
p.v.
L’incontro sarà preceduto da una nota introduttiva del Presidente della
Accademia di Oplologia e Militaria Massimo Ossidi , che porgerà il rituale saluto agi
convenuti con gli aggiornamenti relativi allo svolgersi delle iniziative
avviate dall’Accademia in merito alla Grande Guerra.
Il naturale dibattito con i Soci, gli amici e con quanti vorranno
intervenire concluderà questo primo incontro.
Per info: accademiaoplologiaemilitaria@yaooh.it
Il testo di questo comunicato è su
www.ancona.lastoria.blogspot.com
mercoledì 11 maggio 2016
venerdì 6 maggio 2016
Prima Guerra Mondiale. Brigata Macerata 121° e 122° Reggimento Fanteria. Ufficiali Caduti. 122° Reggimento
(seguito post in data 2 maggio 2016)
I Caduti si riferiscono al 1915.
| Immagine delle operazioni durante la 4a Battaglia dell'Isonzo Novembre 1915 |
122° Reggimento fanteria:
. Colonnello Robert Mario, da Torino, Polazzo il 27 luglio 1915
..Capitano Brancalana Gaetano, da Fano, Polazzo, il 30 luglio 1915
. Capitano Morandi Battista, da Novara, Castelnuovo del Carso, l’11
novembre 1915
. Capitano Tintori Francesco, da Urbino, Castelnuovo del Carso il 16
novembre 1915
. Tenente Anselmi Emilio, da Grimaldi, Polazzo, il 2 luglio 1915
. Tenente Bamonte Gerardo, da Francavilla a Mare, Polazzo, 26 luglio
1915
. Tenente Caruso Arturo, da Acerra, Polazzo il 26 luglio 1915
. Tenente Daretti Armando, da Roma, Fogliano il 30 luglio 1915
. Tenente Ferri Camillo, da Penne, Turriaco, il 3 agosto 1915
. Tenente Got Giovanni, medico, da Milano, Castelnuovo del Carso,
il 4 dicembre 1915
. Tenente Tucci Fernando, da Ascoli Piceno, Polazzo, il 26 luglio 1915
. S.Tenente Corbo Carmelo, da Bivona, Altipiano Carsico il 26 agosto
1915
. S.Tenente Di Veroli Alessandro, da Roma, Altipiano Carsico, il 21
agosto 1915
. S.Tenente Garofalo Luca, da Resina, Altipiano Carsico il 27 luglio
1915
. S.Tenente Macaluso Alcibiade, da Agira, Ospedale D.C.66 il 9
agosto 1915
. S.Tenente Mirto Randazzo Giuseppe, da Novara, Osp. Mantova il
7 dicembre 1915
. S.Tenente Montori Vittorio, da Turano Nuovo, Altopiano Carsico il
27 novembre 1915
. S.Tenente Natoli Giovanni, da Palermo, in prigionia il 29 luglio 1915
. S.Tenente Nucera Vetrurio, da Canna, Altopiano Carsico il 2 agosto
1915
. S.Tenente Roscia Amelio, da Messina, Castelnuovo del Carso il
27 novembre 1915
. S.Tenente Santachè Egidio, da Ascoli Piceno, Castelnuovo del Carso
Il 14 novembre 1915
. S.Tenente Spedaliere Pietro, da Catania, Altopiano Carsico il
1 agosto 1915
. S.Tenente Valente Emilio, da Spezia, Castelnuovo del Carso il
14 novembre 1915
. S.Tenente Vertova Luigi, da Milano, Castelnuovo del Carso il
14 novembre 1915
. S.Tenente Zucchini Pietrantonio, da Mosciano, Castelnuovo del
Carso il 28 novembre 1915
.
. S. Tenente Console Pasquale, da Conversano, Osp.d.C. 102 il 4 no-
vembre 1915
lunedì 2 maggio 2016
Prima Guerra Mondiale. Brigata Macerata. 121° e 122° Reggimento Fanteria. Ufficiali Caduti 121° Reggimento
Come si evince dal post "I Quadri della Brigata Macerata" pubblicato in data 9 marzo 2016 su questo Blog la Brigata ebbe,
nel 1915 un comandante di reggimento caduto sul campo, 3 comandanti di battaglione
lo stesso Caduti, sostituiti in comando si ebbero 5 comandanti di battaglione
feriti.
Gli Ufficiali Caduti sono:
121° Reggimento fanteria
(in corsivo
gli Ufficiali Marchigiani)
.Maggiore
Ravaioli Alfredo, da Ancona, Ospd.mil 64 il 6 agosto 1915
.Maggiore Venezian Giacomo, da Trieste, Castelnuovo
del Carso il 20
novembre
1915
.Capitano Del Gaudio Angelo, da Roma, Fogliano, il 27
luglio 1915
.Capitano
Marinelli Manlio, da Ancona, Castelnuovo del Carso, 27
novembre 1915
. Capitano Rusconi Valerio, da Sale, Fogliano, l 31
luglio 1915
. Tenente De Astis Antonio, da Terlizzi, Fogliano, il
21 luglio 1915
. Tenente Baldeschi Galileo, da Cantiano, Osp. Mil.
C.64, 6 agosto
1915
. Tenente Battilani Aldo, da Modena, Castelnuovo del
Carso il 27
novembre 1915
. Tenente Belardi Virgilio, da Roma, Castelnuovo del
Carso il 27
novembre 1915
. Tenente D’Angelo Pietro (disperso), da Filadelfia
(USA)
Castelnuovo
del Carso, il 27 novembre 1915
. S.Tenente Di Marco Giovanni,da Vinchiatura, 13a Sez.
Sanità, l’11
Novembre 1915
. S.Tenente Ferrara Giuseppe, da Graniti, 25° Sezione
Sanità, il 10
novembre 1915
. S.Tenente Giorgetti Pasquale, da Camerano (Ancona), Osp
d. C.69
il 27 luglio 1915
. S.Tenente
Guatelli Enrico, da Ancona, . Castelnuovo del Carso il 1°
Novembre 1915
. S.Tenente La Daga Guido, da Napoli, Fogliano, il 30
luglio 1915
. S.Tenente
Mornati Luigi, da Macerata, Osp.d.C 087 il 26 luglio 1915
. S.Tenente Setta Oreste, da Bussi, Fogliano il 30
luglio 1915
. S.Tenente
Stassano Rocco, da Monte San Vito (Fermo), 25a Sezione
Sanità il 27 novembre 1915
. Aspirante
Giorro Elio, da Ancona, 25a Sesione Sanità il 19 novembre
1915
| 4a Battaglia dell'Isonzo Novembre 1915 in cui fu coinvolta la Brigata Macerata |
mercoledì 27 aprile 2016
30 aprile 2016. ore 18. La Grande Guerra III
ACCADEMIA
DI OPLOLOGIA E MILITARIA
ANCONA
Via
Cialdini 26
Comunicato
Incontro
“La prima vittoria importante. Gorizia ed il Reggimento “Pavia”
Massimo
Coltrinari, presenta il
Generale
Schipsi, relatore
Nel quadro
del programma promosso dal Comune di Ancona volto ad evocare il
centenario della Prima Guerra Mondiale si terrà il prossimo
sabato 30
aprile 2016 alle ore 18.00
alla
Polveriera “Castelfidardo”
al Campo
degli Ebrei - Cardeto
il terzo
degli incontri del ciclo proposto ed organizzato dalla
Accademia di
Oplologia e Militaria di Ancona
dal tema:
“La
prima vittoria importante. Gorizia ed il Reggimento “Pavia”
Terzo incontro del ciclo
degli incontri, a cadenza mensile, è dedicato ad una analisi
accurata della Battaglia per la presa di Gorizia, nel 1916.
Entrata in guerra
assolutamente impreparata, con ancora il peso del cambio delle
Alleanza, con l’Esercito che riuscì a lanciare la prima vera
offensiva solo un mese dopo la dichiarazione di guerra, (I battaglia
dell’Isonzo, 23 giugno 1915) e con la Regia Marina, in crisi di
comando, senza un piano strategico operativa, ritiratesi a Taranto
con le sue maggiori unità, lasciando alla mercè del nemico le coste
adriatiche, nel 1916 si recupera il tempo perduto. L’Esercito viene
potenziato, con il completamento delle dotazioni, soprattutto in
termini di quantità per l’artiglieria e per le armi di
accompagnamento dellea fanteria, i servizi logistici, in tutte le
loro componenti, l’aeronautica, sia come aerei che come palloni
frenati per l’osservazione; vengono meglio definite le tattiche di
combattimento, mentre, per forza di cose l’addestramento è più
aderente alla relatà dando una capacità combattiva alle truppe
superiore.
Tutto questo, dopo le
azioni in Cadore con i combattimenti per sfondare sul Col di Lana e
sul Monte Piana, sul fronte dell’Isonzo si lancia la 5 Battaglia
dell’Isonzo (11-15 marzo 1915) sancita a Chantilly nel dicembre
1915 con lo scopo di non far inviare rinforzi austriaci nella zona di
Verdun. Il 15 maggio viene lanciata contro di noi la “Strafe
Expedition” La Spedizione Punitiva che ha l’obiettivo strategico
di raggiungere Schio Bassano e dilagare in pianura, accerchiando e
riducendolo in una sacca tutto l’esercito italiano schierato sulle
Dolomiti, in Carnia e sull’Isonzo. Questa offensiva austriaca viene
fermata ai bordi dell’altipiano ed il pericolo di accerchiamento
viene scongiurato. Il 6 agosto Cadorna lancia la 6° battaglia
dell’Isonzo, detta “di Gorizia” che si conclude il 17 agosto
con la presa di Gorizia ed un sostanziale successo italiano. La presa
di Gorizia induce la Romania ad entrare in guerra a fianco
dell’Intesa. Il 6 agosto a q.85 est di Monfalcone cade, in un
episodio che è entrato nella immagine nazionale, Enrico Toti.
La conferenza illustrerà
questo quadro nei particolari concludendo il ciclo proposto per il
1916, che si riprometteva di illustrare la Grande Guerra nel suo
primo e secondo anno di svolgimento,
Il naturale dibattito con
i Soci, gli amici e con quanti vorranno intervenire concluderà
questo primo incontro.
Per info:
accademiaoplologiaemilitaria@yaooh.it
Il testo di questo
comunicato è su
www.ancona.lastoria.blogspot.com
mercoledì 13 aprile 2016
Polveriera del Cardeto: programma
VENERDì
AL VIA LA RASSEGNA DELL ’ISTITUTO STORIA MARCHE
SABATO
LUCA VIOLINI INAUGURA MOSTRA DELL'ARCHIVIO DI STATO
DOMENICA
SPETTACOLO SULL'INCURSIONE AUSTRIACA DEL 1918 AL LAZZARETTO
Venerdì 15 aprile, alle 18, Abbasso la guerra! Il neutralismo alla vigilia della Grande guerra a cura di Fulvio Cammarano, primo dei quattro incontri organizzati dall’Istituto Storia Marche alla Polveriera. Ordinario di Storia contemporanea all’’Università di Bologna, Cammarano è autore di studi importanti, inclusi una “Storia dell'Italia liberale” per Laterza e il recente "Abbasso la guerra!" per Mondadori. Sarà un’occasione per riflettere sul ruolo e sui contorni assunti dal movimento neutralista, con strumenti storiografici nuovi e con un’ottica che sottrae questo movimento all’esclusivo appannaggio della politica, che aveva finora fornito tutti gli strumenti per la sua interpretazione, riscoprendone i tratti legati alle culture popolari, all’impegno femminile e alle piazze.
Sabato 16 aprile, alle 17,30, l'
La mostra è articolata nelle seguenti sezioni:
1.Ruoli matricolari, liste di leva ed altre documentazioni militari;
2.Archivio della famiglia Milesi Ferretti: il capitano Corrado, eroe della Grande Guerra;
2.La Grande Guerra nelle carte della Famiglia Marinelli;
4.Archivi Camillo Marabini e Giovanni Conti ;
5.L’Istituto di rieducazione professionale dei mutilati di guerra “Villa Luisa Almagià” di Ancona ;
6.La follia che nasce dalla guerra: indagine nelle carte dell’Ospedale psichiatrico di Ancona ;
7.AnconINdifesa - La tutela del Patrimonio storico-artistico durante la Grande Guerra curata dalle ricercatrici del Progetto MIBACT “500 giovani per la cultura”.
Il materiale esposto e le proiezioni multimediali, visive e sonore, rappresentano frammenti della nostra storia, mentre la lettura di “Racconti dal fronte”, interpretata dall’attore-doppiatore Luca Violini, accompagnerà i visitatori nella commemorazione del tragico evento.
La mostra permanente – oltre a quella dell’Archivio di Stato - saranno visitabili nei consueti orari di apertura (sabato 17-20 e domenica 10 - 13 e 17 -20).
martedì 22 marzo 2016
Conferenza. Polveriera del Cardeto Sabato 26 marzo 2016 ore 18.00
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| Paolo Than di Revel Capo d Stato maggiore della regia Marina nel 1915 |
ACCADEMIA DI OPLOLOGIA E MILITARIA
ANCONA
CLUB UFFICIALI MARCHIGIANI
Comunicato
Nel quadro del programma promosso dal Comune di Ancona
volto ad evocare il centenario della Prima Guerra Mondiale si terrà il prossimo
Sabato 26 marzo 2016 alle ore 18.00
alla Polveriera al Parco del Cardeto
il terzo degli incontri del secondo ciclo nel 2016
proposto ed organizzato dalla
Accademia di
Oplologia e Militaria di Ancona e dal Club Ufficiali Marchigiani
dal tema:
Ancona,
e il
salvataggio dell’Esercito Serbo
Il concetto di "Trincea marittima"
Il terzo incontro del ciclo degli incontri, a cadenza mensile, è
dedicato al ruolo della regia Marina Italiana nel primo anno di guerra, ovvero
dalla dichiarazione di guerra alla primavera del 1916.
Si parlerà, quindi, di come la Regia Marina è entrata in Guerra, del contrasto
tra il capo di Stato Maggiore Thaon di Revel e il Dica degli Abruzzi e i
comandanti operativi per la strategia da adottare: ricerca dello scontro generale
oppure guerriglia marittima, contrasto che portò alla crisi di ottobre ai
vertici della Marina, ed ebbe come conseguenza la non difesa delle coste da
Venezia a Brindisi nel primo e secondo anno di guerra. Il corollario amaro fu
che la flotta nemica potè agire indisturbata contro le coste romagnole e
marchigiane. In una chiave non certamente patriottica ed esaltante, ci si
chiede il perchè le nostre coste non furono difese; perché non avevano difese
costiere adeguate all’attacco facilmente prevedibile; perché nel primo e nel
secondo anno di guerra praticamente le popolazioni marchigiane furono
abbandonate all’offesa del nemico senza alcuna protezione. Eppure i compiti
della Marina erano quelli di proteggere il territorio nazionale e la
popolazione.
Sorvolando sugli avvenimenti del 1915, che sono stati peraltro trattati
in conferenze del primo ciclo di “Ancona in Guerra” nell’autunno scorso, ci si
soffermerà prima sulla attività di spionaggio e contro spionaggio messa in atto
dal nemico a supporto dell’azione navale (guerra in porto) e poi sul concetto
di “Trincea Marittima” che è alla base dell’inizio dell’approntamento della
difesa costiera e difesa aerea delle coste e dei punti sensibili, del blocco e
chiusura del mare Adriatico attraverso le iniziative di difesa tattica nel
canale d’Otranto, e quindi, alla proiezione delle forze terrestri italiane al
di là dell’Adriatico, con la
acquisizione dell’isola di Saseno e del porto di Valona.
La saldatura con il fronte mediorientale, tenuto dall’Armèe d’Orient
francese, e l’invio di unità italiane in Albania a sostegno di detto fronte,
tra cui il 55° Reggimento Fanteria “Marche”, con il tragico risvolto del 6
giugno 1916, in
cui tutti il reggimento perì nell’affondamento del piroscafo che lo riportava
in Patria, sono la premessa all’operazione navale lanciata a dicembre 1915 e terminata
a gennaio 2016 in
cui la Regia Marina
evacuò dai porti albanesi i resti dell’esercito serbo sconfitto in terra e
completamente in ritirata. Una operazione che discende dal concetto sopra
detto, di Trincea Marittima, altrimenti non comprensibile e fuori dal contesto
della guerra. Un concetto che Cadorna non volle mai accettare e che fu alla
base di attriti e discordie e tragedie, come quella del 55° Reggimento fanteria
Marche.
L’ incontro, da ultimo, si prefigge anche lo scopo di ricercare e
raccogliere notizie documenti ed informazioni sui volontari marchigiani non
garibaldini o repubblicani in relazione al volume che si sta ultimando dal
titolo “Le Marche e la Prima Guerra
Mondiale. Il 1915. Sotto attacco. Tanto indifese quanto
interventiste.”
L’incontro sarà preceduto da un saluto da un rappresentate del Club
Ufficiali Marchigiani e da una nota introduttiva del Presidente della Accademia
di Oplologia e Militaria Massimo
Ossidi , che porgerà il rituale saluto ai convenuti con gli
aggiornamenti relativi allo svolgersi delle iniziative avviate dall’Accademia
in merito alla Grande Guerra.
Il naturale dibattito con i Soci, gli amici e con quanti vorranno
intervenire concluderà questo primo incontro.
Per info: accademiaoplologiaemilitaria@yaooh.it
Il testo di questo comunicato è su
www.anconalastoria.blogspot.com
venerdì 18 marzo 2016
Un Giornalista marchigiano caduto in Guerra: Gaetano Serrani
Dall'amico e collega Pier Luigi Franz abbiamo ricevuto questa nota, che riportiamo, nel solco delle ricerche riguardanti i Giornalisti Italiani Caduti Nella Grande Guerra, tema trattato l'8 maggio 2015 nella Sala Consiliare del Comune di Ancona.
Cliccando sul link si hanno tutte le informazioni di questo caso.
(massimo coltrinari)
oggi (17 marzo)
cade il centenario della morte di Gaetano Serrani.
Ho scritto l'articolo di cui ti invio qui sotto il link
Con i più cordiali saluti,
Alessandro Feliziani
giovedì 17 marzo 2016
Ancona Nella Grande Guerra. E' la volta degli Aviatori
POLVERIERA,
SABATO MOSTRA E CONFERENZA SULL'AVIAZIONE
E
DOMENICA RIFLETTORI SUI 25 OGGETTI DELLA GRANDE GUERRA: DALLA MASCHERA ANTIGAS AL TRANSATLANTICO LUSITANIA
UN INCONTRO SULLA STORIA ANCHE ALLA "BONTA' DELLE MARCHE": FAVOLE E POLITICA...
Oltre alle immagini, in mostra anche una rara collezione di orologi dell'aeronautica a cura di Massimo Ossidi dell'Accademia di oplologia e militaria.
Domenica 20 marzo, alle 18. Dalla maschera antigas al transatlantico Lusitania, una narrazione della Grande guerra per immagini. I protagonisti? 25 oggetti significativi e simbolici, alcuni dei quali presenti fisicamente...per rievocare i momenti più salienti dell'immane conflitto. A cura di Sergio Sparapani.
La mostra permanente - oltre a quelle temporanee - sono aperte come di consueto il sabato dalle 17 alle 10, e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 (e durante gli orari degli eventi).
Aggiornamenti su facebook, la polveriera - Ancona
Segnaliamo anche un incontro sulla storia intitolato "Favole e politica. Pinocchio, cappuccetto rosso e la Guerra fredda": presentazione del volume di Stefano Pivato, a cura dell'Istituto Storia Marche. L'incontro si terrà "all'ora dell'aperitivo", domani (venerdì 18 marzo) alle 18, alla Bontà delle Marche di corso Mazzini 96.
-- dott. Sergio Sparapani Settore Beni e Attività Culturali, Biblioteca
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