Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.

lunedì 30 agosto 2021

Il passaggio del fronte. Note a margine.

 

MASSIMO COLTRINARI

La liberazione di Osimo.  Ricordare chi ci liberò

 

 L’intervento di Paolo Mieli, lo scorso 16 luglio, nel quadro delle celebrazioni per il 77° anniversario della Liberazione di Osimo, e non solo di Osimo, ha proposto un interessante motivo di recupero della memoria e contrasto all’oblio, significando che sarebbe cosa degna di nota che strade, vie, rondò ed altro fossero intestati ai protagonisti di quelle giornate, polacchi che italiani, sia quelli del C.I.L. che i partigiani del CVL. Mentre quest’ultimi, come doveroso, sono ricordati in vari punti di Osimo, con l’eccezione del Ten. Col. Corradi e dei suoi uomini del Comitato Militare del CNL, non vi è traccia, salvo smentite che possono sempre graditamente arrivare, né di riconoscimenti di Polacchi né di Italiani, tranne, come ovvio il Monumento per quest’ultimi a Casenove. Con questa  e la successiva nota si intende fornire nomi e brevi note biografi dei comandanti polacchi, e dei comandati del C.I.L. che furono i protagonisti di quelle giornate. L’iniziativa parte dall’Istituto del Nastro Azzurro Federazione di Ancona che in questo momento sta ottenendo le dovute autorizzazioni presso la Presidenza Nazionale per procedere nell’iniziativa. Lo scopo è quello, raccogliendo il desiderata di Paolo Mieli, di proporre alle autorità compenti una rosa di nomi, sia polacchi che italiani, affinchè si intitoli  nella toponomastica di Osimo vie, larghi, vicoli, ma soprattutto i rondò spartitraffico a questi Comandanti[1] affinchè si possano inaugurare il prossimo anno in occasione delle celebrazioni per il 78° anniversario della liberazione.

Il 1 luglio 1944, alla vigilia della Battaglia per Ancona il corpo Polacco gli effettivi del Corpo Polacco erano  2872 Ufficiali, 41.343 tra sottufficiali e soldati, 207 ausiliare, per un totale di 44.422. Il Corpo Italiano di Liberazione, dopo la battaglia di Filottrano ammontava a 25.000 uomini. IL progetto vuole ricordare tutti loro, attraverso le figure dei loro Comandanti.

Per i Polacchi, sempre aperti ad inserire ulteriori protagonisti e personaggi, possiamo indicare

. Il Generale Wladyslaww Sikorski, primo ministro del Governo polacco in Esilio e comandante di tutte le forze armate polacche.

. Il Generale Kazimierz Sonkowski, succeduto al Generale Sikorski, dopo la sua morte per incidente aereo avvenuta nel luglio 1943,

. Tenente Generale (Gen. di Corpo d’Armata), Wladyslaw Anders, Comandante del II Corpo d’Armata Polacco, cittadino Onorario di Ancona e di Bologna.

. Generale di Divisione Zygmund Bohusz, vice comandante del II Corpo Polacco

. Maggior Generale (Gen, di Divisione) Bronislaw Duch,”, comandante della 3a Divisone “Lancieri dei Carpazi”.

. Maggior Generale (Gen. di Divisione) Nikodem Sulik, comandante della 5a Divisione “Kresowa” ferito nella prima battaglia per Ancona.

. Col, Klemens Rudnicki, che sostituì temporaneamente il gen. Sulik

. Maggior Generale ((Gen. di Divisione) Bronislaw Rakowski, comandante della II Brigata Corazzata

. Maggior Generale (Generale di Divisione) Roman Odzierzyriski, comandante dell’Artiglieria del II Corpo Polacco

I Comandanti sono a livello di Comandante di Corpo. Ovviamente non è nel progetto, per ragioni di opportunità, indicare i Comandanti di reggimento o equivalenti che sono oltre una trentina e men che meno i comandanti di battaglione che sono tre volte tanto.

Nelle pubblicazioni indicate in nota saranno compilate le biografie dei Comandanti citati, che potrebbero essere di utilità nel corpo del progetto.[2]  Verranno fornite anche notizie in merito alle unità citate. AD esempio La 3a Divisione “Lancieri dei Carpazi” prende il nome dalla catena dei monti Carpazi, attraverso i quali migliaia di soldati polacchi nel 1939 riuscirono a raggiungere l’occidente sottraendosi alla prigionia sia russa che tedesca. La 5a Divisione “Kresowa” ha questo nome che significa truppe di confine con l’Unione Sovietica (Kres=termine, limite); Nella Brigata corazzata il 6° Reggimento è intitolato ai Bambini di Lwow (Leopoli) e ricorda i fanciulli che nel 1918  hanno partecipato alla difesa della città contro gli ucraini nel 1918

Nel prossimo numero indicheremo gli uomini del Corpo Italiano di Liberazione che furono protagonisti della Battaglia di Ancona.[3]

 

 



[1] La proposta si inserisce nelle tematiche di ricerca realizzative del progetto “ IL Corpo Italiano di Liberazione dalle Mainarde al Metauro, gestito dal CESVAM, e finanziato dal Ministero della Difesa per il 2020-2023, che prevede tra l’atro l’edizione di due volumi uno dedicato al C.I.L. ed uno al II Corpo Polacco  Info:www.istitutodelnastroazzurro.org; www.cesca,.org; www.valoremilitare.blogspot.com.  Questo segmento di progetto si titola “Ricordare chi ci liberò” e sarà pubblicato nella sua forma definitiva  il  1 settembre 2021 su sopranominati siti.

[2] Via via che si completano saranno pubblicate su “www.coltrinarimarche1944.blogspot.com”

[3] Le foto sono tratte da Giuseppe Campana (a cura di) La Battaglia di Ancona del 17-19 luglio 1944 ed il Corpo d’Armata Polacco, Ancona, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione delle Marche,

domenica 15 agosto 2021

Rivista QUADERNI N. 1 DEL 2021 Aprile Giugno 2021

 



Nota redazionale

Come noto, questa rivista, espressione del sostegno ai master di primo livello attivati, per l’area forze armate, presso la Università degli Studi N. Cusano Telematica Roma, sui temi di storia militare e politica militare, è articolata, conseguentemente, su due versanti, il primo dedicato alla storia ed il secondo dedicato alla geografia, e, per estensione alla geografia politica economica e quindi alla geopolitica.

 

Questo numero, per la parte di storia, ospita contributi relativi alla data centenaria della traslazione del Milite Ignoto, sulla scia dei contributi pubblicati nei numeri precedenti. Da sottolineare la pubblicazione integrale del Calendario Azzurro del 2021 dedicato al Milite Ignoto, sintesi felice ed eccellente predisposta da Antonio Daniele. Seguono gli articoli di tre laureati al Master di Storia Militare, uno, di Augusto Angelini (epoca napoleonica) sulla ricostruzione della battaglia di Salamanca, l’altro di Sotorios E. Drokalos (seconda guerra mondiale) che ci dà la versione greca della nostra aggressione al suo paese nel 1940. Infine il terzo contributo di Romano Olevano dedicato ad un tema, il soldati del primo tricolore che la copertina del numero passato aveva preannunciato come tema di trattazione.

 

Per la parte geografica l’articolo Valentina Trogu che tratta del rapporto tra la sociologia e scienze strategiche, è rinviato al numero 4 del 2021 per ragioni di spazio, mentre in geopolitica delle prossime sfide si tratta dell’impatto del Governo Draghi nei rapporti internazionali dell’Italia. In Scenari una breve scheda della influenza che ancora oggi hanno i principi e dogmi dell’Impero romano e della sua eredità.

 

Nelle rubriche, quelle relative al CESVAM si riportano alcune peculiari attività del Centro, con la pubblicazione dei Bandi relativi alle due nuove iniziative, ovvero l’attivazione del Master dedicato al Terrorismo e all’Antiterrorismo Internazionale, e al Corso di Aggiornamento e Specializzazione sempre sullo stesso argomento riservato anche ai diplomati, mentre gli Indici della rivista QUADERNI ON LINE si riferiscono al I trimestre del 2021 Ulteriori notizie sulla attività del CESVA sono possibili trovarle sulla home page della piattaforma www.cesvam.org alla rubrica “Eventi” ed alla rubrica “Notizia CESVAM”, La rubrica di chiusura riporta la iconografia della Brigata “Caltanisetta”, della prima guerra mondiale, come tradizione di questa rivista.

Da ultimo, l’editoriale del Presidente Nazionale ed il Post editoriale del Direttore del Periodico anche per questo numero sono intonati al tema della celebrazione del Milite Ignoto, nel solco delle scelte sopra dette, e dei contenuti evidenziati nella pubblicazione consorella.

(massimo coltrinari)

Il prossimo numero 3 del 2021, 20° della Serie, sarà dedicato, come continuazione del n. 3 del 2019, 16° della Serie, al CESVAM Report. Settembre 2019- Agosto 2021 ove si illustreranno le attività e le realizzazioni dell’ultimo biennio.  (massimo Coltrinari)

 

In I di Copertina: Il Milite Ignoto Cerimonia del 4 Novembre 1921 all’Altare della Patria.


 

lunedì 9 agosto 2021

Ricordare chi ci liberò . Il Passaggio del fronte del 1944.

 

MASSIMO COLTRINARI

La liberazione di Osimo.  Ricordare chi ci liberò

 

 L’intervento di Paolo Mieli, lo scorso 16 luglio, nel quadro delle celebrazioni per il 77° anniversario della Liberazione di Osimo, e non solo di Osimo, ha proposto un interessante motivo di recupero della memoria e contrasto all’oblio, significando che sarebbe cosa degna di nota che strade, vie, rondò ed altro fossero intestati ai protagonisti di quelle giornate, polacchi che italiani, sia quelli del C.I.L. che i partigiani del CVL. Mentre quest’ultimi, come doveroso, sono ricordati in vari punti di Osimo, con l’eccezione del Ten. Col. Corradi e dei suoi uomini del Comitato Militare del CNL, non vi è traccia, salvo smentite che possono sempre graditamente arrivare, né di riconoscimenti di Polacchi né di Italiani, tranne, come ovvio il Monumento per quest’ultimi a Casenove. Con questa  e la successiva nota si intende fornire nomi e brevi note biografi dei comandanti polacchi, e dei comandati del C.I.L. che furono i protagonisti di quelle giornate. L’iniziativa parte dall’Istituto del Nastro Azzurro Federazione di Ancona che in questo momento sta ottenendo le dovute autorizzazioni presso la Presidenza Nazionale per procedere nell’iniziativa. Lo scopo è quello, raccogliendo il desiderata di Paolo Mieli, di proporre alle autorità compenti una rosa di nomi, sia polacchi che italiani, affinchè si intitoli  nella toponomastica di Osimo vie, larghi, vicoli, ma soprattutto i rondò spartitraffico a questi Comandanti[1] affinchè si possano inaugurare il prossimo anno in occasione delle celebrazioni per il 78° anniversario della liberazione.

Il 1 luglio 1944, alla vigilia della Battaglia per Ancona il corpo Polacco gli effettivi del Corpo Polacco erano  2872 Ufficiali, 41.343 tra sottufficiali e soldati, 207 ausiliare, per un totale di 44.422. Il Corpo Italiano di Liberazione, dopo la battaglia di Filottrano ammontava a 25.000 uomini. IL progetto vuole ricordare tutti loro, attraverso le figure dei loro Comandanti.

Per i Polacchi, sempre aperti ad inserire ulteriori protagonisti e personaggi, possiamo indicare

. Il Generale Wladyslaww Sikorski, primo ministro del Governo polacco in Esilio e comandante di tutte le forze armate polacche.

. Il Generale Kazimierz Sonkowski, succeduto al Generale Sikorski, dopo la sua morte per incidente aereo avvenuta nel luglio 1943,

. Tenente Generale (Gen. di Corpo d’Armata), Wladyslaw Anders, Comandante del II Corpo d’Armata Polacco, cittadino Onorario di Ancona e di Bologna.

. Generale di Divisione Zygmund Bohusz, vice comandante del II Corpo Polacco

. Maggior Generale (Gen, di Divisione) Bronislaw Duch,”, comandante della 3a Divisone “Lancieri dei Carpazi”.

. Maggior Generale (Gen. di Divisione) Nikodem Sulik, comandante della 5a Divisione “Kresowa” ferito nella prima battaglia per Ancona.

. Col, Klemens Rudnicki, che sostituì temporaneamente il gen. Sulik

. Maggior Generale ((Gen. di Divisione) Bronislaw Rakowski, comandante della II Brigata Corazzata

. Maggior Generale (Generale di Divisione) Roman Odzierzyriski, comandante dell’Artiglieria del II Corpo Polacco

I Comandanti sono a livello di Comandante di Corpo. Ovviamente non è nel progetto, per ragioni di opportunità, indicare i Comandanti di reggimento o equivalenti che sono oltre una trentina e men che meno i comandanti di battaglione che sono tre volte tanto.

Nelle pubblicazioni indicate in nota saranno compilate le biografie dei Comandanti citati, che potrebbero essere di utilità nel corpo del progetto.[2]  Verranno fornite anche notizie in merito alle unità citate. AD esempio La 3a Divisione “Lancieri dei Carpazi” prende il nome dalla catena dei monti Carpazi, attraverso i quali migliaia di soldati polacchi nel 1939 riuscirono a raggiungere l’occidente sottraendosi alla prigionia sia russa che tedesca. La 5a Divisione “Kresowa” ha questo nome che significa truppe di confine con l’Unione Sovietica (Kres=termine, limite); Nella Brigata corazzata il 6° Reggimento è intitolato ai Bambini di Lwow (Leopoli) e ricorda i fanciulli che nel 1918  hanno partecipato alla difesa della città contro gli ucraini nel 1918

Nel prossimo numero indicheremo gli uomini del Corpo Italiano di Liberazione che furono protagonisti della Battaglia di Ancona.[3]

 

 



[1] La proposta si inserisce nelle tematiche di ricerca realizzative del progetto “ IL Corpo Italiano di Liberazione dalle Mainarde al Metauro, gestito dal CESVAM, e finanziato dal Ministero della Difesa per il 2020-2023, che prevede tra l’atro l’edizione di due volumi uno dedicato al C.I.L. ed uno al II Corpo Polacco  Info:www.istitutodelnastroazzurro.org; www.cesca,.org; www.valoremilitare.blogspot.com.  Questo segmento di progetto si titola “Ricordare chi ci liberò” e sarà pubblicato nella sua forma definitiva  il  1 settembre 2021 su sopranominati siti.

[2] Via via che si completano saranno pubblicate su “www.coltrinarimarche1944.blogspot.com”

[3] Le foto sono tratte da Giuseppe Campana (a cura di) La Battaglia di Ancona del 17-19 luglio 1944 ed il Corpo d’Armata Polacco, Ancona, Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione delle Marche,